Molinella 1919: succedeva qui 100 anni fa. Tutti gli anniversari sportivi che fanno rima col 9

Bimbi in posa (Molinella, 1919)

 

 

Ecco un angolo di Molinella che non c’è più. Il palazzo di fronte, oggi sede della Cassa di Risparmio, ospitava al piano terra l’ufficio postale. L’edificio sulla destra è stato abbattuto nei primissimi anni 60 per fare spazio alla Chiesa Nuova. E’ un non meglio precisato giorno d’aprile del 1919. Se la macchina fotografica potesse allargare a sinistra, si vedrebbe spuntare dietro i tetti il campanile pendente, che esattamente dieci anni prima, tra febbraio e marzo del 1909, era stato privato della sua guglia.

 

L’anno, il 1919, comincia con una brutta notizia:“Gaiani Francesca di Luigi e della defunta Fornasini Anna, bracciante di anni 40, nubile, è morta oggi, 26 febbraio 1919, ad ore 18 circa, nell’Ospedale di Molinella. Per disposizione dell’Autorità Civile, non furono fatte le esequie perché la Gaiani Francesca è morta di malattia infettiva (febbre spagnola). Ebbe però l’Olio Santo”.

E’ il primo caso mortale di “spagnola”, la terribile epidemia di influenza che in tre successive ondate, tra il marzo del 1918 e la fine del 1920, farà oltre 21 milioni di vittime in tutto il mondo.

Si era manifestata per la prima volta a Fort Riley, in Arkansas e arrivò in Europa al seguito dei maiali da macellare per l’esercito americano. La chiamano “febbre spagnola” perché nella penisola iberica era sembrata più micidiale che altrove, ma si tratta solo di un’impressione: i giornali spagnoli dedicavano grande spazio al diffondersi della malattia, solo perché non dovevano occuparsi della guerra, in quanto la Spagna si era tenuta fuori dal primo conflitto mondiale.

In Italia, i decessi saranno, alla fine, circa 430 mila. Si dirà che “ne uccide più la ‘spagnola’ che la guerra”, ma non sarà proprio così, almeno per noi. Dai registri della Parrocchia di Molinella risulteranno infatti 17 decessi per “malattia contagiosa” o “febbre spagnola”, 51 nell’intero Comune su un totale di almeno 150 casi accertati.

 

In campo politico, il 1919 è l’anno del plebiscito a favore di Giuseppe Massarenti. Rientrato in giugno dall’esilio di San Marino che durava da circa 5 anni fa, amnistiato per i fatti di Guarda e assolto dall’accusa di aver distratto fondi dalla cassa della Cooperativa, alle Amministrative di novembre Massarenti viene rieletto sindaco con il 93,6% dei voti.

 

Per quanto riguarda invece lo sport, il 7 aprile 1919 nasce Gustavo Fiorini, gloria del calcio locale. Indosserà le maglie del Molinella (in Serie C), dall’Anconitana, del Liguria, della Sampierdarenese, della Sampdoria e dell’Inter, chiudendo la carriera di calciatore a soli 31 anni, con 106 presenze e 28 gol in Serie B, 82 presenze e 16 gol in A.

 

Nel 1919, dopo i lutti della Grande Guerra, rinasce anche la passione per il calcio. Si costituisce in estate l’Associazione Calcio Molinella, erede della mitica Pulvis, fondata nel 1911 e sciolta nel 1915 per cause belliche. La nuova società è presieduta dall’ingegner Francesco Rubini, col signor Giovanni Benvenuti, commerciante e maestro di scacchi, che gli fa da vice. Antonio Scarabelli è il segretario-cassiere, ma anche il capitano-giocatore. Filippo Osti, i cugini Onofrio e Bruno (Gian Carlo) Martelli, Gino Tubertini, Cesare Cremonini, Abelardo Cesari, Romeo Rubini ed Ezio Massarenti sono gli altri consiglieri della società, che ha sede in Piazza Vittorio Emanuele. I soci raggiungeranno presto quota 94.

 

La nascita di Fiorini e la rinascita del Molinella Calcio, datate entrambe 1919, sono solo la prima pagina di quello speciale Calendario del 9” che, da sportivi, ci consentirà di ricordare su queste pagine nel corso del 2019 i 90 anni trascorsi dal memorabile concerto di Beniamino Gigli “pro erigendi impianti sportivi” (17 agosto 1929), la fondazione della Polisportiva (26 ottobre 1929) e, procedendo di 10 anni in 10 anni, gli 80 della promozione del Molinella in Serie B (19 giugno 1939); i 70 dell’esordio in azzurro di Augusto Magli con la prima Nazionale “sperimentale” del dopo-Superga (20 maggio 1949); i 50 del primo numero dell’Aperitivo (11 ottobre 1969); i 40 del miglior risultato del Molinella in D, mentre il professor Facchini confeziona per il Milan di Liedholm e Rivera lo Scudetto della Stella (13 maggio 1979); i 30 dalla fondazione dell’Unione Sportiva Reno (20 luglio 1989) e, infine, i 20 anni della prima partita di una nazionale di calcio a Molinella (30 marzo 1999). Un lungo flashback, tutto da sfogliare su Duecaffè.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI 

Programma / Sfoglia la Brochure

 

 

tutto lo sport

Notizie del giorno


ANIMALI DAL MONDO / 71

Addio a Chaser, il cane più intelligente del mondo. Capiva più di 1000 parole

      

                        [Apri]

                    [Precedenti]