Anniversari: la grande nevicata del '29

 

Molinella, febbraio 1929

 

 

Novant’anni fa, proprio di questi giorni, il podestà di Molinella dava “disposizioni riguardo le modalità di sgombero della neve dalle strade e accessi pubblici”, dopo che “la seconda gelata di febbraio” aveva complicato ulteriormente la situazione.

Dal 19 al 21 febbraio nevicò sul ... bagnato. Fece molto freddo, il termometro scese a -15° in paese, addirittura -21° nelle campagne intorno a Marmorta, ma le precipitazioni nevose, a carattere intermittente, non raggiunsero i livelli della prima nevicata di febbraio, quando dal 9 al 13, come ricordano i più vecchi, “cadde tanta neve da seppellire il paese”.

Il 1929 passerà alla storia come l’anno della grande nevicata di febbraio. Questa è la testimonianza di uno che vide “sfarfallare” mentre usciva da Teatro, dopo il veglione: “Cominciò a nevicare la notte del Sabato di Carnevale e continuò ininterrottamente fino al giorno di San Grugnone” , che era un modo per indicare il Mercoledì delle Ceneri, quando, al mattino presto, s’incontrava molta gente col muso lungo e gli occhi gonfi per i bagordi della sera prima.

La bufera infuriò soprattutto la notte della domenica verso il lunedì. In piazza c’erano 70-80 centimetri di neve, ma in certi punti, sollevata dal vento, la neve aveva coperto porte e finestre”.

Per far fronte “all’emergenza viaria” (e non solo viaria) il Comune “reclutò 72 facchini-spalatori pagati ad ore, utilizzò 3 automezzi, mentre furono 12 i carri agricoli trainati da bestie per il trasporto della neve fuori dall’abitato …”.I mucchi di neve “rimasero lì fino a Pasqua a sporcarsi al sole”.



 

   

 

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