La Società Italiana di Storia dello Sport si rivolge al Caffè per avere notizie della Corridora

 

Foto: a sinistra, Augusta Fornasari “la corridora”

 

 

La settimana scorsa abbiamo ricevuto questa mail: “Buongiorno, mi chiamo Antonella Stelitano e faccio parte della Società Italiana di Storia dello Sport. Per un lavoro che sto completando sono interessata ai materiali che avete raccolto su Augusta Fornasari. Mi farebbe piacere mettermi in contatto con voi. Ringrazio molto per l'attenzione. (...)”.

La richiesta di collaborazione da parte di un’istituzione così prestigiosa è per il Caffè/DueCaffe una patente di credibilità storica e documentale.E’ come se ci avessero appuntato una medaglia sulla testata. Perciò,siamo stati ben felici di mettere a disposizione della dottoressa Stelitano il nostro archivio e tutto ciò che sapevamo di Augusta Fornasari.

 

Ma chi era Augusta Fornasari? C’è unregola, che le redazioni dei giornali conoscono bene: un articolo vive un giorno solo, il giorno dopo va bene solo per incartare la frutta al mercato. Non dovremmo, ma per rispondere alla domanda, questa volta facciamo uno strappo alla regola, andando a rispolverare un articolo pubblicato dal Caffè nel numero di settembre del 2012 e poi ripreso da Duecaffè il 1agosto 2013. Ecco chi era Augusta Fornasari ...

 

La chiamavano “la corridora”, Augusta Fornasari, molinellese della Malvezza, che dicono andasse più forte anche degli uomini. Qualcuno la ricorda ancora come un vero fenomeno delle due ruote. Quando l'Augusta correva, al tempo della grande rivalità tra Coppi e Bartali che divideva l'Italia, la Federazione Ciclistica Italiana non riconosceva ancora la versione femminile di questo sport, per cui le cicliste più intrepide erano costrette a trovare spazio in casa Uisp per partecipare alle gare più o meno “clandestine” che l'ente di promozione metteva in calendario ogni anno. Al pubblico, poi, interessavano più le “grazie” delle atlete che le loro prestazioni sportive, ma ad Augusta (che non era proprio una bellezza) tutto ciò non importava. L'importante per lei – come ricorda la sorella Silvana - era poter coltivare quella sua passione, nata quasi per caso dalla necessità di consegnare a certi parenti di Bologna, nel più breve tempo possibile, tutto il pesce tirato su dal macero di casa. Due sporte attaccate al manubrio della bici e... via di corsa ogni volta. Spingeva talmente forte sui pedali, che un giorno le dissero di provare a misurarsi in una vera gara ciclistica. Va detto che la famiglia Fornasari era di forti tradizioni socialiste (il padre di Augusta fu arrestato per i fatti di Guarda del '14), costretta poi a trasferirsi a Bologna durante il periodo fascista. Augusta, cominciò a gareggiare nel ’48 quando aveva già 26 anni. Chiuse la sua carriera nel ’55, dopo aver vinto un'infinità di premi, medaglie e trofei. Oltre alle gare dimostrative in Russia e Romania, nel curriculum dell’atleta molinellese, protagonista di infiniti duelli con la ferrarese Marzola, spiccano il successo nella Corsa al Mare del 1949 (una gara con arrivo a Cesenatico, considerata di gran prestigio a quei tempi) e soprattutto il titolo italiano su strada, conquistato a Voghera il 17 settembre di quello stesso anno.

Scesa dalla bicicletta, Augusta Fornasari intraprese l’attività di autista di piazza, mentre la sorella Silvana (che aveva abbandonato quasi subito le corse in bicicletta a causa di una rovinosa caduta) si dedicò al commercio ambulante con servizio a domicilio, scorrazzando per le campagne a bordo di una moto e poi di un furgone, per portare ai contadini stringhe, lucidi da scarpe, lamette, profumi e altre cose del genere. Silvana, che oggi abita a Mezzolara, 88 anni compiuti e una memoria di ferro, ha aperto per noi, con evidente orgoglio, le pagine dei ricordi, ci ha mostrato le foto che ritraggono l'Augusta raggiante dopo un trionfo, documenti d’epoca che testimoniano le prestazioni della sorella (scomparsa una ventina di anni fa), cimeli e trofei conquistati nei suoi anni più belli. Splendidi fotogrammi di un'epoca in cui sogni, speranze, voglia di vivere e di libertà correvano anche sulle ruote di una bicicletta. Davvero una bella storia, quella di Augusta Fornasari da Molinella, detta la corridora! (Antonio Michielon, il caffè n.3/2012)

 

 

Link /Dueaffè, 12.08.2013:

> http://www.duecaffe.it/index.php?option=com_content&view=article&id=919:augusta-la-corridora-2013-08-12-17-03-33&catid=65&Itemid=246

 

Link / Società Italiana di Storia dello Sport:

> https://www.storiasport.com/chi-siamo/

 

 

 

   

 

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