E il flipper sbarcò da Arduino. Un articolo di Sandro Bertocchi

 

 

 

Si è svolta lo scorso week end ad Assago (MI), per la prima volta in Italia, la 16^ edizione del Campionato del Mondo di Flipper Sportivo, vinto dal tedesco 17enne Johan Ostermeier che ha avuto la meglio su altri 63 professionisti.

Nato nel 1871 da un’idea dell’americano Montague Redgrave (Ohio), che elaborò meccanicamente il vecchio gioco di origine francese “bagatelle”, il flipper, o pinball game, fu a lungo vietato negli Stati Uniti perché considerato un gioco d’azzardo. Confinato nelle bische clandestine, solo nel 1947 la Gottlieb cominciò a produrre su larga scala il gioco in versione elettrica, che ebbe grande diffusione nei bar, nei pub e nelle birrerie d’Oltreoceano.

Il flipper arrivò in Italia negli anni 50 e subito sbaragliò la concorrenza del biliardino, o calcio balilla, che sopravvisse solo nei ricreatori parrocchiali. Il suo successo durò incontrastato fino ai primi anni 80, quando, a sua volta, fu mandato in tilt dall’avvento dei videogiochi.

L’evento di Assago ha ispirato questi ricordi a Sandro Bertocchi, testimone diretto dello sbarco del primo flipper al Bar di Arduino

 

Il flipper arriva al bar Arduino nei primi anni 50, accende le sue luci multicolori e la fantasia dei ragazzi che in quel frenetico incontrollabile rimbalzare della pallina d’acciaio trova sfogo agli anni austeri della ricostruzione.

il vecchio calcio balilla è costretto a farsi da parte, il sogno americano ha il sopravvento e non può essere meglio rappresentato. Sulla magica rumorosa scatola cavalcano i cowboys dei ranch texani, le avvenenti ragazze del saloon ammiccano al tavolo dei giocatori di poker, le mille luci di New York rifulgono su grattacieli che irridono alle regole della fisica.

I migliori “mandriani” del bar di Arduino - Romano Alberani, Giacomo Cesari, Remo Frattini, Fabio il fornaio, Sergio il pasticcere - sanno come addomesticare la pallina lanciata dal pistone a molla. Li vedi solo di spalle, si muovono a scatti accompagnando le disordinate traiettorie con contorsioni e grida di incitamento, Adriano Celentano è il loro indiscusso riferimento. Il talento sta nello scuotere con maniera il flipper in modo da assecondare il lavoro dei bumpers che si rimbalzano la pallina tra loro e fanno salire vertiginosamente i numeri del punteggio. Attenti, però, a non esagerare e provocare il “tilt”, il contatto elettrico che spegne improvvisamente le luci e le ambizioni di record dei campioni.

I più attempati frequentatori del bar dimostrano insofferenza, distolti dalle sfide a “magion” che pretenderebbero raccoglimento. La stessa Donna Margherita, la laboriosa moglie di Arduino, e il fido scudiero Moreno a fine serata sono frastornati dal rumore.

E’ a quest’ora che diventa protagonista il nuovo magico Wurlitzer, le note di “Scandalo al sole” hanno il potere di rasserenare gli animi: i ragazzi si fanno attorno al jukebox, i giocatori distolgono lo sguardo dalle pedine bianche e nere, l’odore acre del fumo adesso è salsedine, nella fantasia dei più giovani ci sono spiagge incontaminate e amori da rincorrere sulla riva del mare, a piedi nudi.

(sb)

 

   

 

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