19 giugno 1939: il Molinella è promosso in Serie B

 

 Spareggi per la B: Molinella-Mater Roma, maggio 1939

 

 

Esattamente 80 anni fa, al termine del Campionato 1938-39, il Molinella otteneva una storica promozione in Serie B. Nella stagione seguente, le sue avversarie si sarebbero chiamate Atalanta, Udinese, Padova Brescia, Palermo, Catania, ecc … Sembra una favola, eppure, per 57 anni, nessuno riuscirà a toglierci il record del più piccolo Comune d’Italia con una squadra nella Serie Cadetta. Qui sotto il racconto di quella incredibile impresa, certamente la più importante messa a segno da una squadra molinellese in un secolo di sport.

 

Dopo aver dominato il Campionato di Serie C, per guadagnare il diritto di salire tra i Cadetti, il Molinella doveva ancora affrontare e battere (in partite di andata e ritorno) Macerata, Mater Roma e Catania, prime classificate nei rispettivi Gironi Sud. Gli spareggi cominciarono il 15 maggio, ma l’esito rimase incerto fino alla fine. Decisiva sarebbe stata la partita casalinga col Macerata, che il Molinella, per evidenti ragioni di cassetta, preferì disputare al Littoriale di Bologna anziché tra le mura amiche. “Si giocò davanti a 6.500 spettatori entusiasti, nel caldo afoso di un pomeriggio estivo, col sole che andava e veniva per lasciar spazio ad una pioggerellina leggera”. Privo del suo capitano Spanazzi (infortunato) e del centravanti Lupi (squalificato in seguito agli incidenti del dopo-partita con la Mater), il Molinella, quel giorno in completa divisa blu, si schierò con Medola in porta; Casini e Mongardi terzini; Tromba, Testoni e Casarini mediani; Nerozzi, Cavallazzi, Rambaldi, Spadoni e Masi in attacco. E subito fece capire quali erano le sue intenzioni: “Chiuso come un riccio in difesa e poi lanciato con tutti i suoi uomini all’arrembaggio delle posizioni avversarie”, andò in gol al 41’ del primo tempo con Testoni, che realizzò il calcio di rigore concesso dall’arbitro “per fallo di mano sulla linea di porta del terzino maceratese Angioletti, teso ad evitare un sicuro gol di Casarini”. Tre minuti dopo il Molinella mise al sicuro il risultato su azione di contropiede “finalizzata dal bravo Rambaldi, ottimo rimpiazzo di Lupi. I marchigiani segnarono il gol della bandiera nei minuti finali della gara, pochi attimi prima che il signor Forni di Piacenza sanzionasse col triplice fischio “la conclusione della bella contesa”. I giochi erano fatti. Entusiasmo sugli spalti, con “il pubblico tutto in piedi, a salutare con scroscianti applausi i vincitori all’uscita dal campo”. Erano da poco passate le 18 del 19 giugno 1939: il Molinella era in Serie B.

Brescia, Udinese e Catania rientrano tra i Cadetti, insieme al portentoso Molinella dalla rapidissima ascesa”: titolava così la Gazzetta dello Sport, il 28 giugno, citando la società del presidente Monterumici ad esempio: “Certi risultati stanno infatti a dimostrare che anche i piccoli centri provinciali, qualora siano diretti e valorizzati con sani criteri finanziari e tecnici, possono attingere quelle vette che sono ritenute feudo dei più facoltosi”. Eravamo il più piccolo Comune d’Italia con una squadra in Serie B e per 57 anni, fino alla promozione del Castel di Sangro, nessuno riuscirà più a strapparci quel record.

Il 3 luglio la squadra fece passerella al Littoriale, ospite del Bologna, fresco campione d’Italia, che aveva organizzato la partita in notturna per meglio prepararsi alla sfida di Coppa Europa con il Ferencvaros. (am)

 

 

 

 

   

 

 PROSSIMI APPUNTAMENTI 

 

 

tutto lo sport

Notizie del giorno


ANIMALI DAL MONDO / 69

Groenlandia: il ghiaccio si scioglie e i cani da slitta corrono sull'acqua

      

                         [Apri]

                    [Precedenti]