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Il Grande Salto di Armstrong, dopo Beamon e Fosbury

 

  

 
 

Un piccolo passo per l’Uomo, un grande balzo per l’Umanità”. E cosa fu, quel balzo di Armstrong dalla Terra alla Luna, se non la più grande impresa sportiva di tutti i tempi? - si chiedeva La Gazzetta dello Sport qualche giorno fa. 

Armstrong ha rappresentato in qualche modo “l’evoluzione della specie” rispetto a Bob Beamon e Dick Fosbury, che neanche un anno prima, alle Olimpiadi di Città del Messico, avevano rivoluzionato il salto nel verso della lunghezza e dell’altezza. 

Correva l’anno 1969... L’anno della Luna, ma non solo. Ricorderemo quell’anno anche per il concerto di Woodstock; per le marce contro la guerra in Vietnam, per l’attentato di Piazza Fontana a Milano, che inaugurò in Italia la stagione del terrore. 

Nello sport, il 1969 fu l’anno dello scudetto alla Fiorentina; l’anno di Eddy Merckx, che lo stesso giorno dello sbarco sulla Luna, si aggiudicò il Tour con 18 minuti di vantaggio sul secondo, dopo aver dovuto abbandonare il Giro (vinto da Gimondi) con l’accusa di doping; l’anno di Jackie Stewart, primo in Formula 1 con la Matra MS10 e il ferrarista Chris Amon solo 12° 

Sono venuti dalla Luna anche l test di Cooper, che misura la capacità di resistenza di un atleta, e tanti oggetti tuttora in uso, dagli occhiali anti-riflesso degli sciatori ai moon boot, dal goretex alle attrezzature in materiale ultraleggero che hanno migliorato le performance sportive di grandi campioni e semplici praticanti 

Della corsa alla conquista dello Spazio, espressione della Guerra Fredda, del muro contro muro tra Usa e Urss, si parlerà a Sportivamente la sera del 30 agosto, con Marino Bartoletti e altri ospiti importanti, tra cui Luca Liguori che quel 20 luglio 1969, in diretta da Houston, raccontò lo sbarco dell’Uomo sulla Luna ai radioascoltatori italiani.
 

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Notte di Luna

 

 

 

Sono le ore 23.17 di domenica 20 luglio 1969: “Ha toccato!”, annuncia Tito Stagno, con qualche secondo di anticipo su Ruggero Orlando. Rimbalzano in tutto il mondo i flash di agenzia: “L’Aquila è atterrata nel Mare della Tranquillità”. Il Lem si è posato sulla superficie lunare. Alle 4.57 ora italiana di lunedì 21, Neil Armstrong, capitano dell’Apollo 11, apre il portellone e compie il primo passo nella leggenda.

Un miliardo di telespettatori in tutto il mondo (20 milioni gli italiani) assistono in diretta alla più straordinaria impresa della storia dell’umanità. Incollati davanti allo schermo ci sono anche molti molinellesi.

Nell’atrio del Municipio è stato installato un televisore da 23 pollici, ricorda il parroco di allora, Don Vittorio Gardini, che non ha la tv in casa ma non ha voluto perdersi lo spettacolo della Luna.

 

Sono passati 50 anni da quella notte, lunga e indimenticabile. Senza troppi sforzi di memoria, ognuno di noi potrebbe dire con esattezza dov’era e cosa stava facendo in quel momento. Ecco dov’eravamo e cosa stavamo facendo, quella notte, noi del Caffè. Noi, che eravamo giovani nell’estate del 1969.

 

Sandro Bertocchi

Al caffè della spiaggia con la mia innamorata

assistemmo allo sbarco: quella Luna violata,

come complice e simbolo di riferimento,

noi la sostituimmo col rumore del Vento.

 

Elena Cremonini

Ero piccola per stare alzata fino a tardi: a 10 anni mi mandavano a letto, classicamente, dopo Carosello. Eppure quella notte le mie sorelle si addormentarono sul divano sdrucito della casa del mare e nessuno disse nulla. Anche la bambinaia dormuicchiava, mentre la mia bellissima mamma ed il mio aitante papà chiacchieravano seduti fuori dalla porta, sotto al fico nel cortile posteriore,sorseggiando Chinamartini con ghiaccio e fumando lente e odorose sigarette. Dalla loro posizione forse non sentivano benissimo i commenti un pò ripetitivi di Tito Stagno e la voce roca di Ruggero Orlando. La notte rinfrescava , la mamma mi fece indossare un gonfiano blu e coprì con un plaid Vittoria e Bianca. Poco dopo, forse dormivo anch'io, la concitazione delle voci dal piccolo televisore ed un sonoro applauso del papà: ha toccato! Ha toccato! Meraviglia! Chiesi: ma torneranno a casa?

 

Aurelio Del Sordo

Ricordo che quella mattina dovevo partire per le vacanze estive in Abruzzo e mio padre mi svegliò prima del dovuto per vedere in TV l’atterraggio sulla luna. Poi, a missione conclusa, tutti sulla NSU Prinz 4L e via sulla SS 16 Adriatica.

 

Andrea Martelli

Ero a Milano Marittima con mia zia e le mie cugine. Quel pomeriggio, mio padre e mia madre vennero a trovarmi con mia sorella, ma rimasero poco in spiaggia. Ci salutammo in fretta, perché avevano fretta di tornare e temevano di non fare in tempo a vedere l’allunaggio in televisione. Io, l’arrivo della navicella sulla luna, lo vidi sa un bar del centro, appoggiato al bancone dei gelati. Tornato a casa, nonostante tanti buoni propositi di resistere fino all’alba davanti alla tv, crollai dal sonno prima che Armstrong mettesse piede sull’astro d’argento.

 

Antonio Michielon

A quei tempi il mio interesse era quello di un qualsiasi dodicenne che, finito l'anno scolastico, voleva solo divertirsi. Così quei giorni furono vissuti in modo distratto, rapito dalla spensieratezza che la riviera romagnola regalava a tutte le età. Ricordo il mio soggiorno in pensione a Cervia con mio fratello, ma senza genitori, per cui disco verde allo spasso! Non ricordo nulla di quell'impresa, ricordo solo la grande cotta per una biondina svizzera del Cantone francese pettinata a " coda di cavallo" con cui il dialogo procedeva tra mille difficoltà. Ecco fossi riuscito a comunicarle in pieno i miei sentimenti, quello sarebbe stato lo " sbarco sulla Luna " che avrei ricordato con più facilità!

 

Francesco Palazzini Finetti

A quattordici anni, sveglio tutta la notte da solo (unico interessato in famiglia) davanti allaTV in bianco e nero nella sala da pranzo della grande casa in campagna ...

Lo stupore di allora: pensare di potere assistere in diretta ad un avvenimento di svolta epocale per la storia dell'umanità.

 

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Viaggi sulla Luna

 

 

 

18 luglio - Come sappiamo, il primo uomo a mettere piede sulla Luna il 21 luglio 1969 fu Neil Armstrong, seguito da Buzz Aldrin, mentre Michael Collins li guardava dal Lem. Dopo di loro altri undici uomini lo hanno fatto. L’ultimo, Eugene Cernan, nel 1972. Prima che Armstrong ci riuscisse, la Luna stava comunque già lì e molti immaginarono, nei loro libri o nei loro film, di esserci già andati sulla Luna. Le storie di viaggi sulla Luna prima di quello vero sono tante.

 

LA LUNA NELLA LETTERATURA

Il primo a raccontare di un viaggio sulla Luna fu Luciano di Samosata, un rètore greco, nato nel I secolo dopo Cristo in quella che oggi è la Turchia. Nel suo “La storia vera” dice di esserci arrivato su una nave portata in cielo dagli ippogrifi. Ma all’inizio del libro, mette subito in chiaro le sue intenzioni: «Dirò questa sola verità, che io dirò la bugia».

Nel 1516 a finire sulla Luna fu invece Astolfo, ne “L’Orlando Furioso”. Ce lo mandò Ludovico Ariosto, secondo il quale la Luna era il posto in cui finivano tutte le cose perdute sulla Terra, compreso il senno perduto da Orlando, dopo che era stato tradito da Angelica.

Della Luna parlò Giovanni Keplero in “Somnium” (un racconto pubblicato postumo nel 1634) immagina un viaggiatore islandese che arriva fin lassù grazie ad alcuni demoni volanti. In realtà Keplero usò questo racconto come un pretesto per infilarci dentro le sue teorie astronomiche.

Pochi anni più tardi Francis Godwin scrisse “The Man in the Moon”, in cui si parla di un uomo che finisce sulla Luna con una specie di carrozza trainata da strani cigni, partiti dall’isola di Sant’Elena.

Il libro indusse il francese Cyrano de Bergerac a scrivere “L’altro mondo, ovvero Gli stati e gli imperi della Luna”, il cui protagonista finisce sulla Luna in seguito a un’esplosione di fuochi artificiali.

Nel 1835, Edgar Allan Poe ne “L’incomparabile avventura” raccontò di un certo Hans Pfaall di Rotterdam, che per sfuggire a un usuraio costruisce un pallone aerostatico, sul quale, dopo 19 giorni, arriva sulla Luna, dove rimane per cinque anni, cioè fino alla scadenza del debito.

La Luna ispirò anche Hans Christian Andersen, che nel 1838, nel racconto “Le galosce della fortuna”, racconta di un uomo che arriva sulla Luna grazie ad un paio di stivali magici che gli permettono di esprimere un desiderio. Una volta lassù, scopre che molte altre persone con gli stivali ci sono arrivate prima di lui, esprimendo lo stesso desiderio.

Con Jules Verne, che nel 1865 pubblica “Dalla Terra alla Luna”, le storie di allunaggi, per quanto fantascientifiche, cominciano a farsi un po’più plausibili anche dal punto di vista scientifico. L’impresa si compie questa volta grazie a un gigantesco e potentissimo proiettile, sparato nello Spazio dagli Stati Uniti.

Nel 1901, Herbert G. Wells, scrive il romanzo “I primi uomini sulla Luna”. Grazie alla cavorite, una sostanza inventata da uno scienziato, i due protagonisti riescono a vincere la forza di gravità e arrivano sulla Luna. Qui scoprono che il nostro satellite è abitato dai Seleniti, che vivono nel sottosuolo come certi insetti. Il finale è piuttosto drammatico.

La Luna affascino anche J. R. R. Tolkien (l’autore del Signore degli Anelli) che nel 1925 scrive “Roverandom”. È una storia di poco più di cento pagine, scritta dopo che il figlio aveva perso su una spiaggia il suo cagnolino-giocattolo. Tolkien si inventa la storia di un mago cattivo che trasforma un cane vero in un cane-giocattolo, Quest’ultimo andrà fin sulla Luna per ritrovare il mago che gli ha fatto l’incantesimo.

Nel 1939 Isaac Asimov scrisse il racconto Pendolarità in cui immagina un tentato viaggio verso la Luna nel 1973, con il razzo Prometheus, che viene però boicottato da fanatici religiosi.

Già dieci anni prima che la NASA facesse partire il progetto Apollo, Arthur Clarke aveva raccontato lo sbarco sulla Luna, ambientato però nel 1978. Il sio romanzo “Preludio allo Spazio”, pubblicato nel 1959, ha ispirato il film “2001: Odissea nello Spazio” di Stanley Kubrick.

 

LA LUNA AL CINEMA

E’ del 1902 il film “Viaggio nella Luna” di Georges Méliès: tratto (in parte) dai libri di Verne, è considerato il primo vero film di fantascienza.

 

Nel 1929 un altro grande regista, il tedesco Fritz Lang, diresse il film muto “Una donna nella luna”, considerato il primo film scientificamente attendibile: il viaggio verso la Luna avviene infatti a bordo di un razzo.

Nel 1959 uscì il film “Uomini sulla Luna”, diretto da George Pal. Il film celebra la conquista della Luna a vantaggio di tutto il genere umano, grazie agli investimenti dell’industria privata statunitense. Molto dettagliata la descrizione delle difficoltà incontrate dagli astronauti durante il viaggio di ritorno.

Nel 1967, appena in tempo, venne pubblicato “Great Science Fiction Stories About the Moon”, un’antologia di racconti sulla Luna divenuta poi una serie tv di grande successo negli StatiUniti.

 

Poi, Neil Armstrong ci arrivò davvero sulla Luna, il 21 luglio 1969.

 

IMMAGINE / LA LUNA DI MELIES

Viaggio nella Luna (Georges Melies, 1902)

 

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