Il 2 agosto 1980 del fotografo Renzo Diamanti. Sue le prime foto della strage alla stazione

 

  

(foto / Diamanti)

 

 

E’ cosa nota – ne abbiamo parlato altre volte anche su queste pagine - l’amicizia tra Italo Cucci e il nostro Renzo Diamanti, fotografo sportivo. Quando il Direttore chiamava, lui, Diamanti, correva ovunque, la macchina fotografica sempre a portata di mano.

Quel giorno, il 2 agosto 1980, Italo Cucci, all’epoca direttore del Guerin Sportivo, era a Mosca, dove stavano per concludersi le Olimpiadi del boicottaggio degli Stati Uniti e dei paesi Nato per l’invasione dell’Afganistan da parte dell’Armata Rossa, sul piano sportivo, per noi italiani, le Olimpiadi dell’oro di Mennea nei 200 e della Simeoni nell’alto.

Alle 10.25, Cucci era al telefono con un collega della redazione del Guerino in procinto di partire per le ferie, che lo stava chiamando dalla cabina presso la Tabaccheria AB di fronte alla stazione, dalla parte opposta della piazza.

La loro conversazione viene interrotta improvvisamente da un tremendo boato. La linea però non cade. Il giornalista informa il direttore che è successo qualcosa di grave alla stazione. Non si vede niente, dice, c’è fumo e polvere...

A quel punto, Italo Cucci chiude e chiama immediatamente Renzo Diamanti, che abita a poca distanza dallo scalo bolognese. Anche lui, ovviamente, ha sentito il boato. Corri alla stazione – gli dice Cucci – dev’essere successo un disastro!.

Diamanti non se lo fa ripetere due volte. Prende la macchina fotografica, quasi la strappa dalla credenza di casa, corre giù per le scale, inforca il motorino e in due minuti è sul posto, pronto a scattare le foto del disastro, di cui ancora non si conosce la causa. Dicevano che era scoppiata una caldaia. Poi si saprà che era stata una bomba a causare la morte di 85 persone e il ferimento di altre 200, il più grave attentato terroristico della storia del nostro paese,

Diamanti fu il primo fotografo ad arrivare sul luogo del disastro, il primo a scattare le foto, alcune delle quali faranno poi il giro del mondo.

Rimarrà lì fino a sera, aggirandosi attonito tra cadaveri e macerie, insieme a tanti colleghi di altre testate sopraggiunti nel frattempo.

 

Questa storia, quasi una cronaca in diretta della strage di Bologna, l’ha raccontata Italo Cucci, durante l’incontro organizzato dalla Compagnia del Caffè, che si è tenuto il piscina la sera del 20 luglio 2012. Sono passati 40 anni dalla strage alla stazione di Bologna: Italo Cucci scrive ancore per Stadio-Corriere dello Sport. Renzo Diamanti è morto nel novembre del 2018.

 

 

   

 


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