CALCIO / OSPITALESE

Intervista a Fabrizio Suggi, il mister che si esalta nelle sfide impossibili

 

 

 

Svolta significativa in casa Ospitalese con l'arrivo di Fabrizio Suggi alla guida della formazione ferrarese, storicamente legata al calcio molinellese. Dopo vari passaggi a vuoto di altri colleghi (almeno tre), che hanno dato forfait appena fiutate le difficoltà dell’impresa, è arrivato Suggi, uno che evidentemente non ha paura a metterci la faccia.

 

Mister, cosa ti ha spinto ad accettare questa sfida?

Un po' di sana follia, la voglia di fare qualcosa di importante in un un ambiente che non ti chiede nulla di più di quello che puoi dare, in una società dove il gruppo ha sempre fatto la differenza.

 

Cosa ti aspetti dunque da questa avventura?

Conosciamo i nostri limiti, sappiamo cosa ci aspetta ogni domenica, ma non andremo mai in campo rassegnati, anzi, affronteremo tutte le partite con orgoglio, a testa alta, sapendo che nessuno parte battuto. Per cui proviamo a dare tutto ogni volta, applicandoci con la massima determinazione, grinta, volontà ed entusiasmo.

 

Entro le prossime due o tre settimane, Suggi avrà un quadro più preciso della situazione. Si è portato dietro qualche giovane del Castenaso, sulla parola l’ha seguito ad Ospitale uno dei due fratelli Damato (“benché fermo da tempo, è un ottimo acquisto, dice Suggi che lo conosce bene), mentre si parla anche del possibile arrivo dell’haitiano di Gambulaga Bidrece Azor, attaccante, classe 1988, ex giovanili Spal, Sampdoria e Lecce, con una convocazione in Serie A.

 

Il presidente Mauro Mazzanti adesso vede il futuro un po' più rosa e conferma:

Nei prossimi giorni dice - vedremo di concretizzare alcune trattative. Venendo qui, l’allenatore ha fatto una scelta coraggiosa e noi dovremo fare tutto il possibile per garantirgli almeno la copertura dei ruoli che ritiene ancora scoperti.

 

L’obiettivo rimane ovviamente la salvezza, chiedo a tutti e due:

Sarebbe un risultato straordinario – ammette Suggi, parlando anche per il presidente.

 

Prima di iniziare l’allenamento, Suggi ci fa un’altra confidenza:

Mi piacerebbe sedermi un giorno sulla panchina del Molinella, visto che ormai mi sento più molinellese che toscano

 

L’ex terzino del Molinella ai tempi della Serie D, arrivato qui tanti anni fa da Rosignano via Bologna FC, ha grande entusiasmo, nelle difficoltà si esalta, sa che nessuno gli chiede nulla, non si nasconde le difficoltà, ma in cuor suo vuole l'impresa.

Qui ci voleva solo un matto come me …

 

Forse è vero: ci voleva solo un “matto” come Fabrizio Suggi, per mettersi in questa impresa..

Se l’Ospitalese non la salva lui, non la salva nessuno.

 

INTERVISTA DI ANTONIO MICHIELON

9 ottobre 2020

 

 

   

 


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