CICLISMO / JUNIORES

Cesari Natali intervista Simone Mantovani che dopo tanti successi lascia l'attività

 

 

Una stagione, quella che si è appena conclusa, certamente troppo corta a causa della pandemia, per poter dare agli atleti la possibilità di esprimere tutte le loro potenzialità.

Abbiamo intervistato Simone Mantovani, che da Juniores ha vestito quest'anno la maglia del Team Angelo Gomme Villadose (RO).

Simone è un atleta che più di altri ha saputo interpretare il ciclismo in maniera multidisciplinare (come vorrebbe il CT Davide Cassani), avendo corso su strada, in pista e nel ciclocross, con ottimi risultati in tutte e tre le discipline.

 

La tua, Simone, è stata una carriera lunga e ricca di successi. A quanti anni hai iniziato a correre e con quale squadra?

Ho iniziato a correre all'età di sei anni nella Polisportiva Molinella, nella categoria Giovanissimi. Colgo qui l'occasione per ringraziare Katia Bulzoni, Giuseppe Verri e Silvano Torreggiani per avermi fatto avvicinare e amare questo sport.

 

Quante gare hai vinto nella tua carriera?

Non saprei dire un numero esatto, però da quando ero esordiente ad ora ora ho vinto più o meno una trentina di gare tra strada, pista e cross.

 

Quanti titoli regionali o nazionali hai vinto?

Da Giovanissimo ho vinto 4 meeting (2 strada e 2 cross), da Esordiente ho vinto il Campionato Regionale di ciclocross. Nel primo anno da Allievo ho vinto la medaglia di bronzo ai campionati italiani su pista, mentre da Allievo secondo anno ho vinto due campionati regionali in pista (inseguimento individuale e a squadre) e una medaglia di argento ai campionati italiani su pista.

 

Quante volte sei stato convocato nella Rappresentativa dell’Emilia Romagna?

Ho avuto la possibilità di difendere i colori della regione 5 volte tra strada e pista.

 

Un tuo giudizio sulla categoria Juniores e, in particolare, e come hai vissuto questa stagione, pesantemente condizionata dal Covid?

La categoria Juniores comincia ad essere una categoria molto impegnativa, con gare Internazionali e corse a tappe. Bisogna stare in bici tante ore e fare tanti sacrifici. Con il Covid l'annata è stata un po' anomala. Quando sono state chiuse le regioni, ero con la mia squadra in ritiro a Treviso per terminare la preparazione. Alle 22 abbiamo ricevuto una telefonata e siamo dovuti partire di fretta e tornare a casa. Da quel giorno per poter mantenere la preparazione abbiamo dovuto fare i rulli.

 

Sappiamo che hai deciso di smettere di correre: quali sono stati i motivi che ti hanno portato a questa decisione?

Quest'anno faccio il quinto anno di liceo e il prossimo vorrei frequentare la facoltà di fisioterapia. Sia lo studio che la categoria under 23 richiedono molto tempo e quindi mi risulterebbe difficile riuscire a conciliare lo studio con lo sport.

 

Cesare Natali

3 novembre 2020

 

   

 


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