PAUSA CAFFE'

Ultime notizie del lupo

 



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I lupi son tornati. Non ne avevamo più notizia da secoli. L’ultima incursione (documentata) di un lupo nel territorio molinellese risale al gennaio 1622. Poi se ne erano perse le tracce.

La Nuova Ferrara del 15 novembre scrive che a Campotto sono ricomparsi i lupi. Due esemplari adulti, maschio e femmina, e cinque cuccioli. I primi erano già stati avvistati all’interno dell’oasi nei primi mesi dell’anno, dopo poche settimane sono arrivati anche i piccoli. Un cacciatore argentano si è trovato faccia a faccia con loro sull’argine dell’Idice e li ha filmati (in fondo alla pagina il link / video dell’incontro). Sono scesi dall’Appennino e si sono stabiliti nell’Oasi di Campotto, un’area protetta di circa 1.650 ettari che fa parte del Parco del Delta del Po ed è gestita dalla Bonifica Renana.

Nella loro marcia d’avvicinamento, i lupi hanno sicuramente attraversato anche il territorio di Molinella, dove non si facevano vedere da secoli.


Ecco cosa scrive Don Gardini al capitolo XIII del suo libro (Molinella in saecula saeculorum; La Compagnia del Caffè, 2002):

Pare che nei dintorni del paese si aggirassero anche branchi di lupi, scesi forse a valle dall’Appennino e richiamati qui dalla natura selvaggia del luogo.

Un tale, di nome Francesco Zuliani, o Giuliani, racconta ai soldati della Torre di averne contati almeno una dozzina nel Bosco del Vescovo.

E’ del 18 novembre 1463 la notizia che un lupo era penetrato di notte nell’abitato di Durazzo, facendo scempio di una donna col suo bambino. Le autorità promisero allora un premio di tre bolognini d’oro a chiunque avesse ucciso un lupo”.


A darci altre notizie sulla presenza di lupi nel nostro territorio è stato recentemente Giorgio Golinelli, il quale, in una nota per il Caffè, scrive che “nell’aprile del 1607 in località Bosco del Vescovo, a est di San Pietro Capofiume, vengono avvistati branchi di lupi. Il fatto viene segnalato alle Autorità che inviano sul posto due saltari (guardie campestri) per effettuare una indagine e compiere eventuali abbattimenti, ma senza esito. Viene però accertato che si tratta di un unico branco, composto da 6-8 lupi circa, le cui impronte si dirigono verso il Menazzo del Zenzalino, in località Mezzavalle, tra Traghetto e Molinella”.

Ai primi di maggio del 1609 – scrive ancora Golinelli - un branco di lupi (non più di tre), probabilmente scesi dagli appennini bolognesi seguendo i corsi dei torrenti Quaderna e Gaiana, seminano la morte durante la notte in diverse corti rurali, suscitando preoccupazione e paura tra i contadini di Selva e Durazzo. La zona più colpita è quella tra La Piazzetta, la Boscosa e il condotto Oriolo. Viene pure ritrovata la carcassa di un cinghiale, probabilmente assalito e divorato dai lupi stessi. Sia i Malvezzi che i Pepoli mobilitano i propri saltari per dare la caccia ai lupi, ma senza alcun esito”.

L’ultimo avvistamento, sempre secondo Golinelli, risale al gennaio 1622, quando branchi di lupi,scesi probabilmente dall’appennino in cerca di cibo, sono segnalati a Selva Malvezzi, Durazzo, Villafontana e Vedrana. Un bargello bolognese (ufficiale delle guardie papaline) ne abbatté uno”.


Dopodiché ,il silenzio. Per quasi 400 anni non sentiremo più parlare di lupi. O, almeno, gli storici locali non si occuperanno più di loro. Fino alla primavera scorsa, quando i lupi sono tornati a fare notizia anche da noi.


VIDEO / Lupi a Campotto. Eccoli sull’argine dell’Idice

https://video.lanuovaferrara.gelocal.it/locale/a-campotto-ricompare-il-branco-di-lupi-eccoli-sull-argine-dell-idice/133155/133712?ref=fbfnf&fbclid=IwAR0ZH2D5rFWPP78--Y1n2s7jg5FzyJjfNa1BUx2VmhIKPO0t-yc3qz75LRY

 

Potremmo incontrarli: come dobbiamo comportarci

https://theworldnews.net/it-news/lupi-a-campotto-l-esperta-non-sono-una-minaccia-ma-non-lasciate-avanzi-fuori-casa

 

 

 

 

 

   

 

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