LUTTO

Ricordo di Antonio Binelli che cavalcava le montagne

 

 



E' morto ieri Antonio Binelli. Una vita difficile, sempre alla ricerca di qualcosa che non trovava. Eppure, sembrava non gli mancasse nulla. Non gli mancava certo la bellezza e il  fisico da atleta. Nel 1992, all'età di 14 anni, aveva vinto la medaglia di bronzo ai Campionati Italiani Uisp di Judo, categoria esordienti. Era stato poi tra i pionieri molinellesi del surf e, verso la fine degli anni 90, gli amici lo indicavano già come il migliore nello snow.

Ecco il ritratto sportivo che ne abbiamo fatto su queste pagine nel marzo del 2015: “Molto bravo con lo skateboard, fluido con il surf, spericolato con lo snowboard, è proprio in quest'ultima disciplina che Antonio Binelli è riuscito a dare il meglio di sé. Di casa sulle piste dell'Appennino, al Corno alle Scale come al Cimone, grazie alle sue doti atletiche e a un'abbondante dose di incoscienza, all'alba degli anni 2000 si pose al vertice delle classifiche regionali e nazionali del freestyle. Specialista di big hair, il grande salto, dove ci si lancia alla ricerca del trick migliore, Binelli è stato tra i primi riders italiani a “chiudere” il trick 720°. Non ci sono foto che lo ritraggono in azione, perché – dice – le ho regalate tutte alle mie fidanzate (…)”. 

Teneva questo articolo ripiegato in tasca e ogni tanto lo tirava fuori e lo leggeva a voce alta agli ignari e agli indifferenti, per ricordare a tutti, se mai qualcuno se lo fosse dimenticato, chi era e cos'era stato capace di fare Antonio Binelli nei suoi anni d'oro.. 

Speriamo che là dov'è abbia finalmente trovato un po' di pace.   

 

Il Caffè n.2 / 2015

 

Omnibus, luglio 1992



tutto lo sport

Notizie del giorno


ANIMALI DAL MONDO / 90

Pallottola, il cane antimine dell'esercito ucraino

                      [Apri]

                [Precedenti]