Lubiana 1941: il torneo di pallacanestro della 2^ Armata. Un articolo di Francesco Martelli dedicato al nonno

 

 

Il 13 ottobre mio nonno avrebbe compiuto 100 anni. Per non mancare all'appuntamento, la nonna l'ha raggiunto pochi giorni fa e insieme avranno fatto festa con gli angeli.

Come regalo di compleanno vorrei restituire a mio nonno un ricordo dei suoi vent'anni. Negli ultimi tempi, gli sarà arrivato, credo, il fruscio della carta da lettere, il suono delle parole lette ad alta voce pur con qualche incertezza per decifrarne il senso (e soprattutto la calligrafia), ma con la curiosità di arrivare presto in fondo alla pagina per vedere come andava a finire la storia. Sono le lettere e le cartoline postali del tempo di guerra, centinaia e centinaia, molte delle quali rigate di nero dalla censura militare, che mio nonno teneva in una scatola di latta. Quelle che mio nonno scriveva a casa, quasi una al giorno tra il gennaio del 41 e la fine di agosto del 43 (brava sua mamma a conservarle tutte) e quelle che hanno viaggiato in senso contrario, indirizzate da famigliari parenti e amici al Granatiere Martelli Giuseppe Posta Militare 81.

La lettura di questa lettere, a volte in compagnia di mio padre a volte da solo, è stata per qualche mese la mia occupazione serale. I sentimenti dell'Italia in armi, le storie private della mia famiglia e i fatti di paese sono tutti in quelle lettere, che contengono anche molte notizie di sport. L'eco di ciò che succedeva a Molinella arrivava a mio nonno per posta. Le lettere rivelano talvolta anche particolari inediti. Per quanto ne sapevo, mio nonno era stato un buon nuotatore, campione emiliano dei 100 dorso nel 1939, vincitore l'anno dopo della mitica Traversata del Po ad Ostiglia. Non sapevo, nessuno sapeva in famiglia della sua passione per la pallacanestro. L'ho scoperto leggendo le lettere che trovate in stralcio qui sotto, dove si racconta appunto l'attesa e l'entusiasmo di mio nonno per quel grande torneo di pallacanestro, che nell'estate del 1941 avrebbe dovuto celebrare la gloria sportiva del 2° Reggimento Granatieri di Sardegna nella Slovenia occupata.

Francesco Martelli

 

 

Martelli Giuseppe, 2° Reggimento Granatieri di Sardegna (1941); lettera, 23 luglio 1941

 

22 giugno 1941(Carissimi genitori, ...) Ecco la bella notizia! A Lubiana si farà il Campionato della II Armata in diverse specialità. Qui si è già cominciato a fare gli allenamenti. Io faccio la Pallacanestro. Il campo è già pronto, a giorni ci sarà la selezione, noi del 2° Btg contro gli altri Btg del Reggimento. La squadra vincente giocherà la semifinale a Kocevje, poi sceglieranno i migliori e formeranno la squadra che farà la finale a Lubiana, rappresentando tutto il Reggimento Granatieri. Come vedete per arrivare in fondo il cammino è ancora lungo. Io spero di andare bene. Ci allena il tenente Franceschini che è un campione di questo sport (…).Il tenente Livio Franceschini (1913-1975) di cui parla mio nonno aveva giocato con la Ginnastica Triestina, vincendo tre campionati italiani tra il 1932 e il 1940, in mezzo una breve parentesi alla Lazio di Roma, dov'era stato compagno di squadra di Vittorio Gassman; con la maglia della nazionale italiana (16 partite e 170 punti in tutto) Franceschini aveva disputato gli Europei del 1935 (miglior marcatore del torneo) e le Olimpiadi di Berlino 1936. Ufficiale dei Granatieri di Sardegna, dopo la guerra tornò a Trieste e iniziò la carriera artistica dedicandosi alla pittura, soprattutto ad acquerello.

 

24 giugno -(…) Con la squadra della mia Compagnia abbiamo vinto le eliminatorie del Battaglione. Così stamattina alle 7 siamo andati a Kocevje in treno per disputare la semifinale in cui la n/s quadra ha avuto la vittoria. Siamo ritornati subito a Ribniza ma domattina torneremo di nuovo a Kocevje per gli allenamenti collegiali fino al 11/7 con i migliori giocatori di tutti i Battaglioni. Siamo una ventina in tutto, ma la squadra è formata solo da 10 giocatori. Non sono ancora sicuro di far parte della squadra del mio Reggimento però sono arrivato quasi all'ultimo gradino (…).

 

27 giugno - (…) Dopo le eliminatorie ritornammo qui il giorno seguente. L'appartamento dove ci troviamo è sopra le scuderie. Potete immaginarvi il… buon profumo! A parte questo, ora vi dirò la vita che si fa qui. Dovendo presentarci in campo alle 8.30, dormiamo fino alle 8. Ci portano il caffè a letto, mentre per gli altri la sveglia è alle 5. Allenamento fino alle 10.30. Poi si ritorna alle scuderie e si è liberi fino al giorno seguente. Questa è tutta la fatica che si fa. E' una pacchia! Se durasse sempre così ...A Kocevje, gli atleti della pallacanestro sono sempre in libera uscita. Il tempo passa tra appuntamenti galanti e passeggiate in piazza, dove la Fanfara del Reggimento tiene concerto due volte la settimana. Anni dopo, commentando questi aspetti di una vita militare da operetta”, il padre di Pipetto dirà scuotendo la testa: Ora capisco perché abbiamo perso la guerra …!”.

 

29 giugno - (…) La gita premio a Trieste è stata meravigliosa, sembrava di essere in borghese tanto si era liberi. Ieri dovevano fare la selezione dei 10 componenti la squadra, ma è piovuto e così non siamo scesi in campo. Stanotte c'è stato un temporale che non mi ricordo di averne visti dei più brutti. Pure oggi, causa la pioggia che non ha ancora finito di cadere, si è fatto festa (…)

 

2 luglio - (…) Devo darvi una bella notizia, avuta anch'io oggi dal tenente Franceschini. Stamattina, finito il solito allenamento, il tenente ha annunciato la squadra che andrà a Lubiana. Saranno solo 7 giocatori, fra i quali ci sono anch'io: 3 triestini, 2 fiumani, 1 siciliano ed io. Con noi giocherà anche il tenente. Gli allenamenti continueranno qui fino al 15/7, poi si partirà per Lubiana dove resteremo fino alle finali.

 

23 luglio - (…) Dopo tante note liete vi debbo annunciare (con mio grande dispiacere) che non andrò più a Lubiana per il motivo che qui vi dico. (…) Per sopraggiunte necessità belliche, il Comando di Divisione ha deciso di annullare le gare in programma. A noi dispiace molto per questo brutto colpo, anche perché non avremo più quel desiderato premio. Sono state infatti differite le licenze per tutti i militari in Slovenia. Però il tenente ci ha dato ancora una speranza, dicendoci che ci manderanno lo stesso in licenza, per essere stati noi i vincitori morali e aver fatto tutti gli allenamenti con impegno. Partirò per Ribniza domattina, insieme agli altri compagni di squadra. Abbiamo saputo che le finali sarebbero state il 5 agosto. Pazienza! Son colpi di fortuna che capitano sotto le armi”.

 

Foto in alto > Lubiana 1941: squadra pallacanestro del 2° Reggimento Granatieri; mio nonno, Giuseppe Martelli, detto Pipetto, è il primo in basso a destra. (fm)

 

 

   

 

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