COMINCIANO DOMANI A SOCHI LE OLIMPIADI INVERNALI
RICORDI MOLINELLESI A 5 CERCHI …
La classe 3^B in gita premio a Torino 2006

6 febbraio. Comincia domani a Sochi, località di 343mila abitanti sul Mar Nero, la XXII edizione dei Giochi Olimpici Invernali. 15 le discipline in programma, per un totale di 98 gare in due settimane; 82 i paesi partecipanti, circa 1550 gli atleti uomini e 950 le donne. Il pluridecorato campione dello slittino Armin Zoeggeler sarà il portabandiera dell’Italia. Nella scorsa edizione dei Giochi Invernali, che si è disputata a Vancouver in Canada, gli azzurri conquistarono cinque medaglie: una d’oro con Giuliano Razzoli nello slalom, una d’argento con Pietro Piller Cottrer nella 15 km di fondo e tre di bronzo con Alessandro Pittin nella combinata nordica, Normal Hill e Armin Zoeggeler nello slittino e Arianna Fontana nello short track.
L’Italia ha ospitato le Olimpiadi invernali in due occasioni: a Cortina nel 1956 e a Torino cinquant’anni dopo. Torino 2006 è rimasto un ricordo indelebile per i ragazzi della 3^B di Molinella (scuole medie, naturalmente) che ebbero la fortuna di parteciparvi da spettatori.
Ecco come il caffè di aprile 2006 raccontava la loro bellissima avventura.

Ed ecco il disegno che meritò il 1° premio del Concorso Nazionale indetto da Banca San Paolo, finito poi sulle pagine di un diario distribuito gratuitamente agli alunni di tutte le scuole medie d’Italia.

(Il disegno che ha vinto il 1° premio)
(La classe 3^ B di Molinella sulle nevi del Sestriere; foto Lisa Mezzetti)

(Classe 3^ B Molinella; foto Lisa Mezzetti)
Molinella e gli sport invernali
Per noi di Molinella, gente della bassa che di più non si può, abituati a guardare le nuvole da sotto e non da sopra, le massime espressioni degli “sport” invernali erano sempre state le battaglie con le palle di neve e le sfide con gli slittini lungo i canali. Fino alla metà degli anni 70 erano pochi i molinellesi che potevano concedersi una vacanza sugli sci. Mancanza di soldi, in qualche caso, ma soprattutto mancanza di … equilibrio, essendo la tecnica sciistica del tutto sconosciuta ai più. Fu con la “valanga azzurra” di Gustav Thoeni e Piero Gros che lo sci divenne argomento da bar, con i più coraggiosi che cominciavano già ad avventurarsi sulle piste innevate. Sono di quegli anni le prime gite organizzate, le prime sfide tra amici. Per iniziativa di alcuni appassionati che avevano scoperto da poco il brivido della discesa, nasce nel 1982 lo Sci Club Molinella. Primo presidente Graziano Bulzoni, tutt’ora in carica, che si avvia così a battere tutti i record di resistenza e di durata. La gara sociale al culmine della stagione e la festa a cui è assicurata la presenza tra gli ospiti di qualche bel nome del cosiddetto “Circo Bianco”, caratterizzano da sempre l’attività dello Sci Club. In tutti questi anni, di campioni ne sono passati tanti dalla Torretta: da Paoletta Magoni, che venne qui nel 1984 con al collo la medaglia d’oro conquistata alle Olimpiadi Invernali di Sarajevo, al discesista azzurro Cristian Ghedina. Il grande Alberto Tomba è stato più volte ospite del Club. Nel dicembre del 1994, il campionissimo di Castel de Britti sopra San Lazzaro scelse addirittura Molinella per festeggiare il suo 28° compleanno, com’è documentato da questa pagine del caffè.

(il caffè, marzo 1995)
Momento clou di ogni stagione, da tanti anni la gara sociale esalta le qualità e lo stile del miglior sciatore di Molinella. Secondo gli esperti, per quanto possano valere queste classifiche, a contendersi il titolo “all time” in campo maschile sono Giancarlo Tinti e Nicola Bulzoni jr, mentre tra le donne è quasi unanime l’indicazione per Rita Gualandi.

(Palo Dolcini, vincitore della gara sociale 2013)
Tra le curiosità a margine, ricordiamo il poster-manifesto delle Olimpiadi del Reno in versione invernale, che nel dicembre del 2001, grazie ad un riuscitissimo fotomontaggio, ci regalò un’immagine inedita di Molinella presa d’assalto da schiere di sciatori; e ancora il titolo mondiale conquistato a Innsbruck, novembre 2010, da Lara Bergamini di San Martino in Argine nel broomball, una specie di hochey su ghiaccio giocato con le scarpe ai piedi e con una scopa al posto della mazza.
(il caffè, dicembre 2010)

(Manifesto, Olimpiadi d’Inverno 2010)



















