Il Velista sull'Oceano, Francesco Frascari doma l'Atlantico

C’è chi l’oceano lo guarda in fotografia, chi lo sogna leggendo Conrad, Slocum, Moitessier e i racconti dei grandi navigatori, e chi invece decide di attraversarlo davvero. È il caso di Francesco Frascari, classe ‘82, imprenditore, molinellese doc, che tra gennaio e febbraio ha compiuto un’impresa che, per quanto ne sappiamo, non ha precedenti nelle cronache dello sport molinellese: la traversata dell’Oceano Atlantico a vela.
Capitano e armatore dello “Skua”, un Moana 39, progettato da Vittorio e Franco Malingri, 11.5 metri, scafo in vetroresina pensato per la crociera d’altura, Francesco ha salpato da Santa Cruz de Tenerife il 12 gennaio con rotta sud-ovest verso Fort-de-France, in Martinica, cuore dei Caraibi, dove è approdato il 30.
Con lui il socio Beppe Chia e altri due amici di equipaggio. Davanti, 2900 miglia nautiche (5.300km) di oceano aperto.
Diciotto giorni di navigazione serrata, vissuti tra freddo pungente e venti di burrasca, onde alte fino a sei metri e raffiche di vento tra i 30 e i 40 nodi.
Il mare, compagno severo e imprevedibile, ha messo a dura prova uomini e attrezzature, arrivando a strappare 2 fiocchi (la grande vela di prua). Eppure proprio quei venti tesi e quelle onde giganti hanno spinto lo “Skua” oltre le aspettative: l’imbarcazione ha tagliato il traguardo con cinque giorni di anticipo sulla tabella di marcia. Una dimostrazione di quanto preparazione, determinazione e rispetto per il mare possano trasformare le difficoltà in alleate.
Nulla era stato lasciato al caso. Frascari naviga da quando era bambino ma l’impresa è stata costruita con dedizione, mese dopo mese. Prima le prove in Adriatico, al largo dei cantieri di Pesaro dove è nata l’imbarcazione. Poi la Sardegna, il Tirreno, le uscite in mare aperto cercando le condizioni meteo più dure che il Mediterraneo potesse offrire. Allenamenti lunghi, tecnici, fisici e mentali. Perché al mare, racconta Francesco, non ci si prepara mai davvero: lo si può solo rispettare, e sperare che conceda vento e passaggio.
Nella vita quotidiana Frascari è un imprenditore nel settore editoriale scolastico, ambito education.
Ma la vela non è solo una passione privata: è anche progetto, condivisione, cultura del mare. Lavora con le scuole del territorio del Delta del Po e dell’Alto Adriatico promuovendo iniziative per avvicinare i ragazzi alla navigazione e alla conoscenza dell’ambiente marino, convinto che il mare insegni disciplina, responsabilità e spirito di squadra meglio di qualsiasi aula. Come ama anche raccontare nel suo magazine “Dire, fare, insegnare”, ha creato uno spazio dedicato a docenti e studenti che “condivide parole e buone pratiche per trasformare la didattica quotidiana in un’avventura bellissima”.
La sua traversata atlantica è già entrata nell’immaginario dei più giovani di Molinella. Un’impresa straordinaria, quasi irraggiungibile, che però non finisce qui, perchè è già in programma la traversata di ritorno: una rotta più settentrionale, passando molte miglia più a nord, sui grandi banchi, da ovest verso est, dall’America all’Europa. Un nuovo capitolo che promette di essere ancora più avventuroso e impegnativo.
Il velista sull’oceano non si ferma. E Il Caffè sarà pronto a raccontarlo di nuovo.
Se altri velisti desiderano condividere le loro avventure tra vele e mare, la rubrica Bustine di Vento e le colonne di questo giornale sono felici di ascoltarle.
Perché ogni rotta ha una storia, e ogni storia merita vento per essere narrata. (FM)
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