Molinella: da Via Malborghetto scattano i Giochi della Gioventù: il ciclismo onora la strada del lavoro e della cooperazione

 

Domenica 16 maggio 1971 si disputa a Molinella la gara ciclistica come prova valida dei Giochi della Gioventù,  organizzata dalla locale Polisportiva e dalla scuola media, nelle persone di Dino Dardi e Prof. Marzio Martelli educazione fisica). Furono loro a tracciare il percorso e a stabilire il punto nevralgico della corsa: partenza e arrivo in Via Andrea Costa, che allora tutti conoscevano come Via del Malborghetto.
I ragazzini schierati alla partenza non erano professionisti, erano figli di mondine, di meccanici, di trebbiatrici. Con le bici da corsa di seconda mano, con le magliette di lana partecipavano alla fase comunale dei G.d.G. dove il loro sogno poi li avrebbe portati alle finali nazionali al Foro Italico di Roma, dove si disputava la finale di ciclismo a Villa Borghese. 
Una partenza storica che voleva dire onorare i valori storici di quella via e significava mettere la bicicletta, il mezzo più operaio e più contadino che ci sia, al servizio di quei valori.
Via Malborghetto è stato il cuore civile di Molinella è passato alla storia come cuore del movimento socialista e cooperativo della Bassa Bolognese. È la via del Palazzo delle Leghe e delle Cooperative, inaugurato nel giugno 1911 da Anna Kuliscioff, Filippo Turati e Giuseppe Massarenti.È la via dove, sessant'anni prima, i braccianti della Bassa bolognese avevano imparato che l'unione fa la forza. Qui nel 1896 era nata la Cooperativa di Consumo, primo tassello di un movimento che avrebbe fatto di Molinella la capitale delle lotte sociali delle classi rurali e che osavano sognare una vita più giusta.
Ma a Molinella, in Via Malborghetto, quella mattina di maggio vinse un'idea più grande della gara di ciclismo: Lo sport giovanile non nasce nei velodromi patinati, ma nelle "strade" dove la gente ha lottato, lavorato e cooperato.
Cosa c'entra una corsa di ragazzini con la lotta dei  braccianti?
Avevano la stessa voglia di emergere, lo stesso sogno, la stessa voglia di dimostrare che da Molinella si può partire e arrivare lontano.
I BRACCIANTI SOGNAVANO IL PANE, I RAGAZZINI SOGNAVANO ROMA.
Il ciclismo, per un giorno, si fece custode della "MEMORIA".

(nota di Cesare Natali)

 

 

 

   

 

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

tutto lo sport

Notizie del giorno


RICHARD PARKER NEWS

Storie di cani e altri animali
dal quotidiano La Stampa