Incontentabili

Incontentabili questi sportivi. Vogliono fare nuoto anche se non c’è la piscina. Vogliono giocare a tennis anche se non ci sono i campi da tennis. Vogliono pattinare anche se non c’è (non c’è mai stata) la pista da pattinaggio…
Il PATTINAGGIO ha protestato a lungo sui social perché il basket gli aveva tolto un’ora di allenamento al Palazzetto. Quale soggetto gestore, il basket organizza ovviamente gli spazi e gli orari dell’impianto secondo le proprie esigenze e necessità. La polemica social sembra al momento essersi spenta. Non sono informato sugli ultimi sviluppi, posso pensare che sia intervenuto un qualche accordo tra le parti oppure che il pattinaggio abbia trovato un’altra sede. Quando il Comune rinuncia al proprio ruolo di indirizzo, controllo e tutela dei diritti di tutti, specialmente dei gruppi più piccoli (com’è avvenuto negli ultimi due anni) la conseguenza inevitabile di questa scelta politica è purtroppo una guerra tra “poveri”: il pattinaggio e la pallavolo contro il basket per l’utilizzo del palazzetto; l’atletica contro il calcio per lo stadio. Ammesso e non concesso che il parquet del palazzetto sia la pista ideale, per risolvere l’annoso problema del pattinaggio il Comune avrebbe forse dovuto individuare un capannone in disuso e prenderlo in affitto per qualche tempo. Ci provò una quindicina di anni fa l’assessore allo sport dell’epoca, ma non funzionò neanche allora.
Il TENNIS sembra aver perso il treno che passa una volta e mai più. L’effetto-Sinner (dati FITP alla mano) negli ultimi cinque anni ha prodotto in Italia un aumento di praticanti del 266%. Il tennis è lo sport che cresce più di tutti gli altri: +23% di tesserati solo nell’ultimo anno. Con 1,2 milioni di tesserati è secondo in Italia solo al calcio (1,5 milioni). Se contiamo anche gli appassionati del padel, le racchette riunite ora in un’unica federazione (FITP) superano il calcio. Verso la metà degli anni 70, il tennis molinellese ha conosciuto l’effetto-Tellarini, quando tutti giocavano a tennis e il numero dei bambini iscritti ai corsi era pari a quello degli aspiranti calciatori. I campi da tennis censiti in Italia nel 2025 sono 9300 (+12% rispetto al 2024). Molinella va in controtendenza: l’attività giovanile non era particolarmente brillante neanche prima, ma la demolizione degli unici campi da tennis esistenti nel nostro comune ha prodotto a Molinella la completa scomparsa di questo sport. I tempi del maestro Tellarini non torneranno più. Tra poco dovrebbero essere pronti due nuovi campi presso l’impianto in costruzione di via Romagne, ma quanti anni dovranno ancora passare prima di tornare a vedere un bambino ...andare in giro con la racchetta in mano?
Il NUOTO molinellese ha navigato nell’oro ai Giovanili di Roma, ma qui è rimasto incagliato da un anno nelle secche della politica, in balia degli eventi che un giorno vanno in un verso e il giorno dopo nell’altro. Finita in niente, nel maggio scorso, la manifestazione d'interesse a gestire la piscina di Molinella da parte del gruppo Zerocinquantuno di Medicina per le ragioni già ampiamente dibattute sul Caffè/Duecaffè, il successivo annuncio sparato a tutta pagina dal Domani (Due milioni per la piscina!) lasciava intendere che il problema fosse risolto, che i soldi per i necessari interventi sull’impianto fossero già in cassa, pronti per essere spesi. Ci credevano in pochi, ma il clamoroso dietrofront del sindaco (Scusate, i due milioni erano solo l’auspicio di vincere il bando, siamo arrivati 264esimi ma ci riproveremo) ha immediatamente raffreddato l’entusiasmo di chi sperava di tornare presto a nuotare in piscina. Discorso chiuso. Senz’acqua non si nuota. Preso atto della situazione, il presidente della Molinellanuoto ha cercato altrove la soluzione più conveniente per le sue possibilità, disposto anche a veder sparire il nome della Molinellanuoto dall’anagrafe federale pur di consentire ai pochi tesserati rimasti di continuare a nuotare sotto un’altra bandiera nelle piscine di Argenta (o Portomaggiore), Medicina e Ozzano. Come dice Cuesta, l’allenatore-filosofo del Parma (a proposito di non so ché, parlando lui di calcio), l’acqua è sempre acqua, dovremo imparare ad essere liquidi e versatili. Ci proverà la Molinellanuoto, ma non sarà facile.
Bollicine & Champagne! La telenovela infinita della piscina ci riserva però un’altra puntata: l’improvvisa comparsa sulla scena, già di per sé abbastanza frizzante, di Bollicine Sport Club, una società di Solarolo (RA), costituita neanche un mese fa, che avrebbe ottenuto dal Sindaco l’affidamento temporaneo della gestione per 11 mesi, cioè fino a tutta la prossima stagione estiva. Ne parlano tutti, ma dal Comune non è ancora arrivato alcun comunicato ufficiale e questo è abbastanza sorprendente, considerata la fretta di chiudere la partita e il trionfalismo di certi proclami recenti. Bollicine si è fatta conoscere sui social, annunciando l’imminente riapertura della piscina chiusa esattamente un anno fa, il 31 agosto 2025, perché (parole del sindaco) fatiscente dentro e fuori, vetusta, ammalorata, addirittura pericolante in alcuni punti, talmente malmessa, insomma, da richiedere urgenti lavori di ristrutturazione e messa a norma di tutto l’impianto, al fine di garantire l’incolumità degli utenti e un sensibile risparmio energetico. Lavori per i quali si potevano tranquillamente mettere in preventivo due milioni di euro, che il Comune contava di reperire tramite l’accesso ad un mutuo. La domanda, però, è questa: in un anno non è stato speso un solo euro per la piscina fatiscente, la vittoria del bando è svanita, eppure la piscina adesso è magicamente agibile lo stesso, pronta ad aprire in settembre? Se è così, ci sarebbe da festeggiare e i più felici di questa soluzione inattesa dovrebbero essere proprio quelli della Molinellanuoto, i quali (incontentabili davvero, questi sportivi) non possono invece esultare. La società ha stretto accordi con i gestori di altre piscine ed ora è costretta a tornare indietro. Come potrà mai dire ad un genitore: hanno riaperto la piscina di Molinella ma noi abbiamo deciso che tuo figlio deve nuotare ad Argenta? E, d’altra parte, che garanzie ci sono che tra qualche tempo, fatte le opportune verifiche e le necessarie valutazioni (di cui si parla nella delibera del 17 agosto), la piscina non chiuda di nuovo, lasciando la Molinellanuoto a metà strada, costringendo i suoi dirigenti a mendicare presso altri impianti un’ospitalità che forse non otterrebbero più? Il nuoto agonistico, richiede programmazione e certezze che a due giorni dall’inizio della nuova stagione non ci sono ancora.
Questa, purtroppo, è al momento la condizione di una società che ha dato molto allo sport molinellese e che nell’ultimo anno è stata letteralmente massacrata da decisioni discutibili e giustificazioni tutte contestabili.
Ma è inutile correre dietro a questi piccoli particolari. Stiamo tornando, dice la pubblicità di Bollicine. La piscina riapre in settembre e allora non rimane che augurarci Bollicine & Champagne!
Andrea Martelli
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