Anniversari, 21 settembre 1986: quarant’anni fa l'esordio di Francesco Gazzaneo in Serie A

 

 

 

 

Il 24 maggio scorso ha debuttato in Serie A Matteo Cocchi, 40 anni dopo Francesco Gazzaneo che si era affacciato sulla scena della massima divisione il 21 settembre 1986. Una data che riveste una certa importanza per i molinellesi: il 21 settembre è infatti il giorno di San Matteo, patrono di Molinella. In un'intervista a Stadio del 1983, l'anno del suo esordio in C col Bologna, Gazzaneo, classe 1965, ha detto di essere nato calciatore al campetto del prete, che è proprio sotto casa sua: “Sentivo il pallone rimbalzare e subito correvo giù a giocare con i ragazzi più grandi. A volte restavo da solo a palleggiare contro il muro del teatrino fino a sera...”. Nel 1972 si “iscrive” alla scuola-calcio del Molinella di Bianchi, che lascerà poi ad Ansaloni la guida del Settore Giovanile. In poco tempo, Gazzaneo si mette in luce come “la grande promessa del vivaio rossoblu”. Sembra destinato al Pescara, ma nell'estate del 1979 lo prende il Bologna. Inizia la trafila delle Nazionali giovanili, dalla Scolastica (Under 15) all'Under 21. Nel 1982 conquista col Bologna lo scudetto di Campione d'Italia Allievi. Di quella squadra fanno parte anche Mancini, Marocchi, Luppi e Macina. Nel 1983 viene aggregato alla prima squadra, allenatore Cadé. contribuendo alla vittoria del Campionato di Serie C. Col Bologna disputa altri due campionati di Serie B e nel maggio del 1986 entra nella storia del club grazie al gol segnato al Varese, che alla penultima di campionato regala ai rossoblu di Pace una insperata salvezza. Poi la cessione all'Avellino. Gazzaneo in Serie A con i Lupi d’Irpinia. Campionato 1986-87, seconda giornata. E’ l'Avellino di Colomba e Dirceu, di Agostinelli e Ramon Diaz, quello che il 21 settembre 1986, al Comunale di Torino, affronta la Juventus campione d'Italia. Al minuto 81, Luis Vinicio, il vecchio O'Lione, richiama in panchina Benedetti e manda in campo Francesco Gazzaneo, che fa così il suo esordio in Serie A. 9 minuti che non influiscono minimamente sul risultato della partita, già messo sotto chiave dai padroni di casa. 3-0 il finale, con gol di Manfredonia, Cabrini e Platini. Per il campione francese comincia l'ultima stagione in maglia bianconera, mentre il Napoli di Maradona si avvia a conquistare il suo primo scudetto. Quello stesso giorno, 21 settembre 1986, a Firenze, gioca la sua prima partita in A anche Roberto Baggio. Con Francesco Gazzaneo si allunga l’elenco dei molinellesi in A. Prima di lui, qui indicati con l’anno del loro esordio, troviamo: Giuseppe Martelli (Bologna 1925), Augusto Magli (Fiorentina 1941), Gustavo Fiorini (Liguria 1942), Arcangelo Zerbini (Bologna 1943), Dino Bovoli (Sampdoria 1946), Pierino Ghetti (Bologna 1972). Gazzaneo giocherà 72 partite in Serie A, 46 con l’Avellino e 26 con il Pisa, segnando soltanto un gol, a Milano, contro l’Inter. Una curiosità: la carriera di Gazzaneo è cominciata al Comunale di Torino, proprio là dove si era conclusa, nel 1958, con la Roma, quella di Augusto Magli. Stesso campo, stesso avversario (la Juventus), stesso risultato (3-0 per i padroni di casa). Più o meno simile anche il ruolo, mediani entrambi, tutti e due mancini. Non solo Magli e Gazzaneo, gira e rigira la storia dello sport molinellese passa sempre dal Comunale di Torino (oggi Stadio Olimpico Grande Torino): qui, nel 1940, il mezzofondista Bertocchi indossò per la prima volta la maglia azzurra della Nazionale e, sempre qui, nel 1941, Facchini stabilì il nuovo primato italiano dei 110hs.

(Redazione Il Caffè/Duecaffè)

 

 

   

 

 

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