CICLISMO / U23 ELITE
Ansaloni, al Piccolo Giro dell'Emilia restituisce il favore ai compagni di squadra
Zola Predosa (BO) - Doveva essere il giorno della rivincita. Dopo il terzo posto beffardo di 24 ore prima al G.P. Varignana, per Emanuele Ansaloni il Piccolo Giro dell'Emilia doveva essere l'occasione per alzare le braccia al cielo. Il copione era scritto, le gambe c'erano. Invece Ansaloni ha scritto un altro finale, molto più bello. Il portacolori del Team Technipes #inEmiliaRomagna, arrivato a Zola Predosa con i gradi di capitano, non ha avuto un attimo di esitazione quando ha dovuto scegliere: fare la sua corsa o mettersi al servizio dei compagni, per restituire il lavoro preziosissimo che loro avevano fatto per lui il giorno prima a Varignana. Ha scelto la seconda. Senza se e senza ma.
È un gesto che vale più di una vittoria. Perché nel ciclismo moderno, dove tutti guardano ai numeri e ai risultati personali, trovare un corridore che mette la squadra davanti a se stesso è merce rara. Ansaloni a Varignana era salito sul terzo gradino del podio.
A Zola Predosa non ha vinto la gara, ma ha vinto il rispetto del gruppo, del pubblico e di chi questo sport lo ama davvero.
A Zola Predosa non ha vinto la gara, ma ha vinto il rispetto del gruppo, del pubblico e di chi questo sport lo ama davvero.
Campione su strada, ma soprattutto campione nella vita. La gara è stata vinta dell'atleta valdostano Agostinacchio Filippo,(Team Biesse Carrera Premac) (già secondo il giorno prima alla Varignana), involandosi sull’ultimo strappo di Via Montevecchio e lasciando la compagnia di Andrea Innocenti (Hoppla’) e Luca Bagnara (Vega Vitalcare Dynatek), classificati al secondo e terzo posto.
(Cesare Natali)
- Pubblicato da redazione, Giovedì, 01 Ottobre 2026 06:09



















