Il Sindaco ha recensito (per Molinella a confronto) l'ultimo libro di Andrea Martelli

Averlo Saputo che finiva così
Andrea Martelli riscrive l’epopea rossoblu passando (anche) da Molinella
Il caso vuole che con l’autore, con cui avevamo chiuso questa improba rubrica nell’anno domini 2014, riapriamo alla prima uscita dell’anno nuovo. Attenzione che qui si recensisce, senza anticipazione alcuna, l’ultimissima fatica di Andrea Martelli: “Averlo Saputo che finiva così” (romanzo rossoblù).
Sono stato alla presentazione del libro, presso la Biblioteca Comunale: ospiti locali ma da occasione d’oro, tutti in vena di ricordi e aneddoti: Maurizio Rizzi conduttore della serata, l’autore ovviamente presente, e il conoscitore di tante sportive vicende Sandro Bertocchi, a cui rimane sempre e solo il difetto di essere un impenitente juventino, e di rivendicarlo anche.
La serata per me (noto interista, ndr) inizia malissimo visto che si proiettano le immagini dell’ultimo scudetto del Bologna, vinto allo spareggio contro l’inter nel 1964: un secco 2-0 sul neutro dell’Olimpico, autorete di Facchetti (su calcio piazzato di Fogli) e raddoppio di Nielsen. Naturalmente, mi tocca prendere su e portare a casa, perché se c’è un tema che questo libro trasuda da ogni pagina è l’amore per il Bologna Calcio.
Ed è nell’intreccio che si sviluppa il libro, con qualche licenza alla fantasia, tra la vita dell’autore e l’evolversi dei tanti sali e scendi a cui il Bologna si è sottoposto nell’ultimo mezzo secolo.
Due storie, una storia. Al limite del romanzo di formazione con colonna sonora il jingle della pubblicità dell’acqua Cerelia, passando dall’ultimo scudetto alla Serie C, alla rinascita degli anni di Gazzoni (e chi se li scorda Andersson, Kolyvanov e Baggio?) fino a Calciopoli, arrivando alla nuova proprietà “americana” che dovrebbe far grande il Bologna.
Diventerà grande questo Bologna? Chi lo sa. Intanto godiamoci il libro, per tutti i tifosi il futuro è sempre il luogo della speranza.
(Dario Mantovani)



















